Itinerari turistici

Paglieta – Mozzagrogna – Fossacesia – Torino di Sangro

Paglieta si colloca al centro di un territorio, la Valle del Sangro, vocato alla scoperta di fantastiche destinazioni turistiche in cui i borghi, la loro storia e le testimonianze del passato possono vantare un grande valore attrattivo.

Mozzagrogna è uno di questi e si distingue per la serenità che ispira la natura circostante che suggerisce itinerari da zaino in spalla per poter godere del benessere dei boschi e della vegetazione. Durante il periodo estivo a Mozzagrogna tre appuntamenti imperdibili: la Sagra del prosciutto crudo a Villa Romagnoli, la Sagra di sagne e ceci a “Lu Vallone”, presso Fonte della Noce e la Sagra dei dolci tipici locali, sempre in località Villa Romagnoli.

Fossacesia oggi è uno dei punti di maggior interesse della “Costa dei Trabocchi” che negli ultimi anni è stata oggetto di un’importante opera di valorizzazione. Da visitare assolutamente l’Abbazia di San Giovanni in Venere, un autentico capolavoro composto da una basilica e da un monastero romanici. Il classico stile cistercense del maestoso complesso monastico caratterizza l’interno e l’esterno di questo edificio che attira migliaia di turisti ogni anno. Per gli amanti delle vacanze marine il Golfo di Venere offre bellissimi scorci in cui protagonisti sono i trabocchi, macchine da pesca molto particolari costruite su palafitte, tipiche di questi luoghi, che danno un aspetto unico alla costa.

Torino di Sangro deve forse l’origine del suo nome a una leggenda in cui si narra di un toro che condusse la popolazione in salvo dall’assalto dei Saraceni. Questa località ha una elevata importanza naturalistica per la presenza della “Lecceta Litoranea” che ospita numerose varietà di flora e fauna protette. Tra la Lecceta e il centro storico si trova il “Sangro River War Cemetery“, il cimitero militare britannico costruito in ricordo della Battaglia del Sangro combattuta lungo la Linea Gustav. Situato sulla Costa dei Trabocchi, al territorio di Torino di Sangro appartiene la spiaggia delle Morge. È una spiaggia molto particolare e caratteristica che deve il suo nome a un termine dialettale abruzzese che corrisponde a sasso, roccia scoglio. Così infatti è questo tratto del litorale abruzzese: grandi ciottoli, barriere scogliose, e lo scoglione collegato alla spiaggia da un cordone di sabbia.

Ortona – Vasto 

Ortona è una cittadina che rientra a pieno titolo negli itinerari turistici di chi desidera esplorare la parte meridionale dell’Abruzzo: è collocata tra mare e collina ed è spesso considerata la base ideale per partire non solo alla scoperta della Costa dei Trabocchi ma anche dei Parchi d’Abruzzo. Ha origini molto antiche e già dal IV secolo a.C. era considerata un importante porto commerciale. L’attuale struttura urbanistica risale al periodo post-bellico quando si volle ridare vita a una città che aveva subito gravissimi danni a causa dei bombardamenti del dicembre del ’43. Nel suo attuale patrimonio storico predominano il Castello Aragonese, simbolo di Ortona, costruito attorno alla metà del XV secolo da Ferdinando d’Aragona a difesa della città dagli attacchi nemici e Palazzo Farnese Costruito nel XVI secolo su richiesta di Margherita d’Austria e attualmente sede del Museo d’Arte Contemporanea e della Pinacoteca Cascella. Dal litorale di Ortona inizia la Costa dei Trabocchi: lungo 20 km di costa si susseguono lidi attrezzati e spiagge libere, paesaggi incontaminati, arenili di fine sabbia bianca e acque del mare cristalline.
Vasto, in provincia di Chieti, deve il suo nome al termine gasto o guasto (Gastaldato), che era il nome della divisione del territorio durante la dominazione longobarda. Durante la conquista e l’insediamento degli Spagnoli, divenne possedimento della famiglia D’Avalos a cui si deve il Palazzo che porta lo stesso nome, l’attrazione turistica più imponente del centro storico insieme alla Loggia Amblingh, un punto panoramico meraviglioso da cui ammirare il golfo di Vasto Marina con le sue spiagge ampie e morbide antistanti a fondali che scendono gradualmente. Da Vasto Marina si può raggiungere La Riserva Naturale di Punta Aderci, un’oasi in cui per cinque chilometri prevale la natura selvaggia del litorale in un susseguirsi di linee disomogenee tra sabbia, falesie, dune e rocce. Le acque marine dal blu intenso sono habitat naturale di tartarughe marine e delfini. Nella macchia mediterranea con numerose specie vegetali protette, nidifica il fratino, un piccolo uccello dalle zampe lunghe e dal corpo raccolto, ormai mascotte della Riserva.

Ciclopedonale la Via Verde (42Km)

“Via verde della Costa dei trabocchi”: così è stato denominato il progetto della ciclopedonale abruzzese che percorre 50 chilometri lungo la litorale adriatica, attraversando otto comuni con l’impagabile vista della Costa dei Trabocchi, uno dei tratti costieri più suggestivi d’Italia: Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Casalbordino, Vasto e San Salvo.  La Via Verde è dedicata alla mobilità sostenibile, a ciclisti e camminatori che durante l’intero percorso avranno modo di esplorare e conoscere testimonianze storiche e riserve naturali, ma anche la ricettività di hotel, campeggi, bed&breakfast e degli affascinanti ristoranti sui trabocchi. A completamento del progetto, la ciclopedonabile presenterà sei grandi tratti:

  • Da Francavilla a Ortona
  • Da Ortona a San Vito
  • Da San vito a Fossacesia
  • Da Fossacesia a Torino di Sangro
  • Da Torino di Sangro a Punta Aderci
  • Da Punta Aderci a Vasto San Salvo

Civitella Messer Raimondo

Nome importante ed evocativo per questo piccolo borgo del chietino con poco più di 800 abitanti che dallo sperone su cui è collocato si affaccia sul fiume Verde, affluente dell’Aventino. Le sue radici storiche si propagano fino al paleolitico come dimostrano le pitture rupestri nella grotta di La Pineta. Civitellam fu il suo nome in epoca medioevale quando venne costruito il Castello Baglioni che nella prima metà del XV secolo passò in feudo a Raimondo d’Annechino, condottiero e luogotenente abruzzese nelle compagnie di ventura che lasciò il segno proprio nel determinare nel tempo il nome attuale di questo piccolo paese. Civitella Messer Raimondo è meta turistica per sportivi esperti che desiderano praticare rafting sul fiume Aventino, ma è anche luogo ideale per chi è alla ricerca di un momento di relax e per rigenerarsi.

Guardiagrele

Il borgo d’arte sul versante nord della Majella fu definito da D’Annunzio “la nobile città della Pietra” nella sua opera “Il trionfo della Morte”. È sede del Parco nazionale della Majella ed è stato inserito tra “I borghi più belli d’Italia”. La produzione artistica che caratterizza Guardiagrele è immediatamente riscontrabile nelle numerose botteghe artigiane in cui tuttora vengono lavorati il rame, il ferro e l’oro. Proprio qui nacque Nicola da Guardiagrele, il più famoso orafo abruzzese che visse dal 1390 al 1460 mettendo la sua arte al servizio delle richieste dei luoghi di culto della sua regione. E sempre D’Annunzio nominò questa deliziosa cittadina “Terrazza d’Abruzzo” perché dai suoi tanti belvedere lo sguardo spazia dalla Majella al Gran Sasso fino ad arrivare all’Adriatico e, quando il tempo lo permette, è possibile avvistare le Isole Tremiti. Non si può visitare Guardiagrele senza aver goduto della soffice bontà delle “Sise delle monache”, un dolce tipico a tricorno il cui nome si rifa’ non a una sola leggenda: tre come tre monti, le vette della Majella, i seni delle monache a cui si deve l’invenzione di questo dolce in onore di Sant’Agata e che sembrerebbe occultassero la prominenza dei propri seni con una opportuna imbottitura al centro per nasconderne la prominenza.

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